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domenica 5 aprile 2009

Spalatore di nuvole


Lo spalatore di nuvole cammina con il cuore rivolto all'universo.
Adagio i suoi pensieri si trasmutano in
frasi sussurrate all'orecchio.
Lo spalatore di nuvole ha lo sguardo altrove.
Cammina con la malinconia nei piedi.
Non è con te quando tu gli parli.
La sua presenza basta a rassicurarti.

Lo spalatore di nuvole confonde i sogni con la realtà.
Parla la lingua dei sentimenti.
Aspetta in silenzio il movimento del mondo.
Lo spalatore di nuvole si muove intorno.
Dipinge cerchi nei tuoi occhi.
Arriva quieto quando non è atteso.
Lo spalatore di nuvole sorride la vita.
Canta i miti degli antichi.
Piove dai suoi occhi, e tu lo abbracci.
Immobile.


lunedì 26 gennaio 2009

untie the hank

Prenditi del tempo per pensare a quello che ti piace, mi hanno suggerito. Ottimo consiglio. Da dove cominciare? Immersa dell'intricato dispiegarsi degli eventi, annaspo.
Inspirare, espirare, inspirare, espirare.

Questo posso fare.


"Districare la matassa, e poi collegare i fili. Risanare la situazione. Da dove cominciare? Non c'era un vero punto di partenza. Il problema è che non so nemmeno io cosa sto cercando. Non so nemmeno in che direzione andare. Sono arrugginito. Arrugginito e bloccato. E a stare così da solo avrei continuato a perdermi un po' alla volta sempre di più. Perché ero incapace di capire cosa volevo. E finché non lo capivo avrei solo ferito altre persone"
(murakami haruki)

mercoledì 7 gennaio 2009

Walk the line

Rumore. Caldo. Freddo. Di nuovo caldo. Mani e piedi che tremano. Il respiro che non c'è. Aria. Non entra. Perché? Cerchi di prendere il ritmo.
Qualcuno ti vuole aiutare. Rosso. Nero. Verde? Non è possibile.
Acqua, dov'è? Senti picchiare sulla schiena.
C'è troppa luce. Non capisci.
Chi è? Basta. Smettetela. Mi state torturando.
Qualcosa di caldo e umido scende sulle mie rosee guance.
Ci siamo. Sto per andarmene.
Insieme al liquido cristallino qualcosa si muove in gola.
Ecco, è l'aria.
Senti battere qualcosa. Ancora non riesci a vedere bene. Ma senti tutto. Il tuo nome. Hai fame.

domenica 7 dicembre 2008

beyond the wall

Al di là di un muro c'è sempre qualcosa.
Che ti spaventa. Che ti incuriosisce. Che ti chiama.
Muri costruiti ad arte. Per tenere fuori. O per contenere dentro. La differenza a volte è sottile. Fragile. Impalpabile. Indicibile.
Non vuoi che il mondo entri o non vuoi entrare nel mondo?
Esclusione. Inclusione.
Parole che entrano come bisbigli.
Orecchi troppo stanchi per ascoltarle.
Braccia troppo corte per abbracciare.
Mani troppo fredde per afferrare.
Un solo rumore.
forse erano due?

lunedì 1 dicembre 2008

Somewhere Over The Rainbow



Quando finirà di piovere lo vado a cercare. L'arcobaleno.