giovedì 15 maggio 2008

MAH...

Giusto per dare conferma della mia misera ed evanescente esistenza.
Annoiata da me stessa, lascio ad altri il gravoso compito (diritto o dovere, decide voi) di parlare, pensare, riflettere, criticare e quant'altro entri nel calderone.
In piena crisi "melanconica".


«Life's but a walking shadow; a poor player,
That struts and frets his hour upon the stage,
And then is heard no more: it is a tale
Told by an idiot, full of sound and fury,
Signifying nothing»
(Macbeth-atto V, scena V)

venerdì 28 marzo 2008

Vizi Capitali 7


7.LUSSURIA
Brama. Sensualità. Godimento. Libidine. Lascivia. Concupiscenza.

"Amore è un demone possente che sta tra i mortali e gli immortali" (Platone)

venerdì 21 marzo 2008

Vizi Capitali 6

6.GOLA
Ingordigia.Insaziabilità.Voracità.Incontentabilità.

"Il gusto, a differenza dell'olfatto, ha il privilegio di promuovere la comunanza del godimento. Già all'entrata dei cibi nel tubo gastrico esso giudica in precedenza la loro salubrità, poiché questa è connessa alla loro gradevolezza, che è come un presagio sufficientemente sicuro di quella, qualora la sazietà o la gozzoviglia, a cui cede la gola, non abbiano corrotto il senso"
(Immanuel Kant)


mercoledì 19 marzo 2008

You've Got A Friend


When you're down and troubled
and you need a helping hand
and nothing, whoa nothing is going right.
Close your eyes and think of me
and soon I will be there
to brighten up even your darkest nights.

You just call out my name,
and you know wherever I am
I'll come running, oh yeah baby
to see you again.
Winter, spring, summer, or fall,
all you have to do is call
and I'll be there, yeah, yeah, yeah.
You've got a friend.

If the sky above you
should turn dark and full of clouds
and that old north wind should begin to blow
Keep your head together and call my name out loud
and soon I will be knocking upon your door.

You just call out my name and you know wherever I am
I'll come running to see you again.
Winter, spring, summer or fall
all you got to do is call
and I'll be there, yeah, yeah, yeah.

Hey, ain't it good to know that you've got a friend?
People can be so cold.
They'll hurt you and desert you.
Well they'll take your soul if you let them.
Oh yeah, but don't you let them.

You just call out my name and you know wherever I am
I'll come running to see you again.
Oh babe, don't you know that,
Winter spring summer or fall,
Hey now, all you've got to do is call.
Lord, I'll be there, yes I will.
You've got a friend.
You've got a friend.
Ain't it good to know you've got a friend.
Ain't it good to know you've got a friend.
You've got a friend. 

sabato 15 marzo 2008

Unplugged

Capita di sentirsi come una di quelle particelle subatomiche impazzite, che con il loro semplice roteare scombussolano le esistenze di altre particelle a lei simili, ma comunque diverse.
Capita di non sentirsi parte di quello che hai intorno, eppure comprendere che ne fai parte, e non sai perchè.
Capita di sentirsi come quell'unica foglia che si stacca dall'albero prima delle altre quando arriva l'autunno, e che lentamente si posa sulla nuda terra.
Capita di guardare il mondo da dietro un vetro, un vetro un po' appannato, sporco, che non riflette.
Capita di sentirsi come "il secondo da sinistra" nelle foto di classe.
Capita, di sentirsi scollegato, disconnesso, scisso.


venerdì 14 marzo 2008

Vizi Capitali 5

5.AVARIZIA
Taccagneria. Spilorceria. Tirchieria. Cupidigia.

"Quanto meno mangi, bevi, compri libri, vai a teatro, al ballo, all'osteria, quanto meno pensi, ami, fai teorie, canti, dipingi, verseggi eccetera, tanto più risparmi, tanto più diventa grande il tuo tesoro che né i tarli né la polvere possono consumare"
(Karl Marx) 

lunedì 10 marzo 2008

Black Hole Sun


In my eyes
Indisposed
In disguise
As no one knows
Hides the face
Lies the snake
And the sun
In my disgrace
Boiling heat
Summer stench
'Neath the black
The sky looks dead
Call my name
Through the cream
And I'll hear you
Scream again

Black hole sun
Won't you come
And wash away the rain
Black hole sun
Won't you come
Won't you come

Stuttering 
Cold and damp
Steal the warm wind
Tired friend
Times are gone
For honest men
And sometimes
Far too long
For snakes
In my shoes
A walking sleep
And my youth I pray to keep
Heaven send
Hell away
No one sings Like you Anymore

Hang my head
Drown my fear
Till you all just
Disappear

venerdì 7 marzo 2008

Vizi Capitali 4


4.SUPERBIA
Orgoglio. Presunzione. Alterezza. Altezzosità. Alterigia. Immodestia. Boria. Tronfiezza. Sufficienza. Protervia.

"Chi nega la superbia in sé la possiede di solito in forma così brutale, da chiudere istintivamente gli occhi di fronte ad essa, per non doversi disprezzare. Quando ti elogiano, non insuperbirti. Sappi piuttosto che quando ti elogiano non sei ancora sulla tua strada, bensì su quella di un altro"
(Nietzsche)

domenica 2 marzo 2008

LEGGERO

Ci son macchine nascoste e, però, nascoste male
e le vedi dondolare al ritmo di chi è li dentro
per potersi consolare
godendo sui clacson.
Fra i fantasmi di Elvis ci son nuvole in certe camere
e meno ombrelli di quel che pensi.
Lo sapete cos'ha in testa il mago Walter
quando il trucco gli riesce non pensa più a niente?
E i ragazzi son in giro
certo alcuni sono in sala giochi
e l'odore dei fossi forse lo riconoscono in pochi.
E le senti le vene
piene di ciò che sei
e ti attacchi alla vita che hai
Leggero, nel vestito migliore,
senza andata né ritorno, senza destinazione.
Leggero, nel vestito migliore,
nella testa un po' di sole ed in bocca una canzone.

Dove passerà la banda, col suo suono fuori moda
col suo suono un giorno un po' pesante
un giorno invece troppo leggero?
mentre Key si sbatte perché le urla la vena
pensi che sei fortunato:
ti è mancato proprio solo un pelo
e ti vedi con una che fa il tuo stesso giro
e ti senti il diritto di sentirti leggero
c'è qualcuno che urla per un addio al celibato
per una botta di vita con una troia affittata.
E le senti le vene
piene di ciò che sei
e ti attacchi alla vita che hai.

Leggero, nel vestito migliore,
senza andata né ritorno senza destinazione.
Leggero, nel vestito migliore,
sulla testa un po' di sole ed in bocca una canzone.

venerdì 29 febbraio 2008

Vizi Capitali 3


3.INVIDIA
Astio. Rancore. Rabbia. Gelosia. Rivalità. Concorrenza. Malevolenza. Dispetto. Stizza. Bile.

"L'invidia è quella disposizione che induce l'uomo a godere del male altrui e a rattristarsi, al contrario, dell'altrui bene"
(Spinoza)

Un giorno in più

Un giorno in più, quest'anno. Un giorno in più non richiesto, non voluto, non servito a molto. Un giorno in più sprecato? Non so. Il mio pensiero era quello di viverlo con "leggerezza". Ma chi mi sa dire dove la leggerezza finisce e dove invece comincia la "pesantezza"?
Leggero vuol forse dire semplice? Inconsistente? Lieve? Sottile? Delicato? Impalpabile? Celeste? Sfuggente? Fragile?
E pesante? Cosa significa la parola pesante? Grave? Complicato? Stancante? Opprimente? Noioso? Grigio? Lento? Profondo? Resistente?
A seconda dell'osservatore, ogni evento sembra assumere un senso diverso, una sfumatura sottile, che porta i fatti in secondo piano, rispetto al vissuto di chi guarda, da lontano o da vicino, il susseguirsi delle vicissitudini che chiamiamo vita. Pesante e leggero si incontrano, si fondono, e perdono di significato. Ma non perdono il loro senso.
Almeno, non lo perdono per me.




venerdì 22 febbraio 2008

Vizi Capitali 2


2.ACCIDIA
Inerzia. Pigrizia. Indolenza. Ignavia. Infingardaggine. Poltroneria. Svogliatezza. Abulia. Ozio. Apatia. Torpore. Incuria.

"Come si chiama:noia di vivere? Intendo, sappiatelo bene, non la noia passeggera, non quella per fatica, o la noia di cui si conosce il genere e di cui si sanno i confini, ma quella noia perfetta, quella noia pura, quella noia che non ha altra sostanza che la vita stessa, e altra causa seconda che la chiaroveggenza del vivente. Questa noia assoluta non é in sé che la vita nella sua nudità, quando si contempla chiaramente" (Paul Valery)

domenica 17 febbraio 2008

CAOS



"Bisogna avere ancora del caos dentro di sé, per partorire una stella danzante. Io vi dico: voi avete ancora del caos dentro di voi"
(Friedrich Nietzsche, "Also sprach Zarathustra")

venerdì 15 febbraio 2008

Vizi Capitali 1


1.IRA
Rabbia. Irritazione. Sdegno. Collera. Rancore. Indignazione. Stizza. Cruccio. Furore. Furia. Esarcebazione. 

"Adirarsi è facile, ne sono tutti capaci, ma non è assolutamente facile, e soprattutto non è d tutti adirarsi con la persona giusta, nella misura giusta, nel modo giusto, nel momento giusto e per la giusta causa" (Aristotele) 

giovedì 14 febbraio 2008

CUT OFF!

Dicono che quando un cambiamento si avvicina, quando la tua vita si sta trasformando, insomma, quando qualcosa accade (solitamente qualcosa di non piacevole, già), una delle prime cose che facciamo è tagliare. Recidere. Separare. Un gesto simbolico, che vede la sua massima espressione nel taglio dei capelli. Solitamente drastico. Ma cosa è che stiamo tentando si estirpare? Con cosa stiamo “tagliando i ponti”? Cosa è che ci fa così male, che non possiamo sopportare, che non ci permette di andare avanti o di tornare indietro, ma solamente di rimanere fermi? Un presente che non ci soddisfa? Un passato che non se ne vuole andare? Un futuro che ci spaventa?

Ps: Oggi sono andata dal parrucchiere. Mi sono tagliata i capelli.